Polpo con banane arrosto

São Tomé e Príncipe… Una ricetta da un protagonista dalla Cucina di Terra Madre al prossimo Salone del Gusto…

João Carlos Silva è un provocatore. Non ama definirsi chef ma cuoco al servizio della ricerca e della creatività in cucina: alterare vecchi concetti senza aver paura di prendersi dei rischi. Originario di São Tomé e Príncipe, dopo aver vissuto in una roça – una casa coloniale, fulcro dell’attività agricola – ha lasciato molto giovane il piccolo stato insulare per scoprire il mondo lusofono, soprattutto l’Angola, la sua seconda casa, ma anche l’America del Nord e l’Europa. Per vent’anni si è dedicato a imparare, esplorare e incontrare quanti lo hanno aiutato a sviluppare le sue due grandi passioni: l’arte plastica e la cucina.

Al suo ritorno, sperimentata la proverbiale saudade verso il suo paese, decide di mettersi in gioco: istituisce la biennale di arte plastica saotomense, crea l’associazione Teia d’Arte e lo spazio Cacau (Casa da arte criação ambiente e utopia) luogo multiforme dove artisti si esibiscono in mostre, danze, teatro, dove si formano i giovani e dove soprattutto ci si batte per rendere “orgogliosi di essere saotomensi” gli abitanti dell’isola trasformandoli in cittadini attivi.

9789895552535Il palcoscenico preferito di João però, è la Roça São João dos Angolares, un antico casolare riportato a nuovo splendore. Un’espressione del turismo ecologico e culturale in cui il cuoco accoglie amici e turisti meravigliandoli con piatti della tradizione rivisitati senza paure ma senza eccessi, in difesa delle ricette tipiche della sua terra.

João Carlos Silva diventa famoso grazie alla trasmissione televisiva dell’emittente Rtp África Na Roça com os Tachos dove mostra agli spettatori della prima serata come cucinare piatti tipici usando i prodotti della sua terra. Pochi mesi fa è stato chiamato a cucinare alla sede delle Nazioni Unite di Ginevra per celebrare l’Anno Internazionale dei Piccoli Stati Insulari.

L’estro di Joao Carlos Silva è stato scoperto durante un viaggio in terra saotomense. Da pochi mesi è entrato a far parte della rete di Slow Food, di cui condivide la filosofia. Durante Terra Madre preparerà un piatto tipico alla Cucina di Terra Madre. A coloro che ci saranno, consigliamo vivamente di non lasciarsi fuggire l’occasione!

Polpo con banane arrostite

Scegli un buon polpo. Anche se ti dispiacerà, qualcuno dovrà incaricarsi di batterlo con uno strumento in legno o di utilizzare altre tecniche per ammorbidirlo. Una volta risolta la questione, metti in una pentola abbastanza capiente, aglio, sale, cipolla, pomodoro, pepe in grani, erbe aromatiche secondo il tuo gusto, olio e vino rosso. Dopo una cottura paziente e lenta, metti tutto in un recipiente e inforna per una ventina di minuti. Poi copri il tutto con un letto di melanzane tagliate a striscioline molto fini e lascia cuocere per qualche minuto. Accompagna il polpo con banane arrostite nella stufa o nel forno.

Fagioli con polpetti

Metti da parte dei fagioli precedentemente messi in ammollo e cotti. Taglia mezza dozzina di polpetti già cotti, aggiungi sale e limone e grigliali leggermente a fuoco mite o sulla brace. Separatamente prepara un impasto di aglio, zenzero, cumino e mescolali in un tegame con una cipolla e pomodoro. Lascio ammollare il tutto aggiungendo un bicchierino d’acqua. In una padella larga, aiutandoti con un cucchiaio, schiaccia un po’ fagioli fino a ottenerne una pasta. Aggiungi gli altri fagioli e i polpetti, olio, mezza dozzina di ciccioli (pancetta fritta), e allunga con del un brodo di gallina. Lascia bollire a fuoco lento. Prima di servire, aggiungi un velo di succo di limone e accompagna il piatto con riso bianco o manioca bollita, accarezzata con pasta di coriandolo.