Cannavinari del Sannio alifano

Italia - Ortaggi e conserve vegetali

Varie sono le interpretazioni sull’etimologia e derivazione della parola cannavinari, ma tutti concordano sul fatto che il termine indichi gli orticoltori che svolgevano originariamente la loro attività nel perimetro urbano di Alife, poi nelle sue immediate vicinanze. Una prerogativa era la tessitura del terreno, che doveva essere molto leggera, con assenza quasi totale di argilla e la presenza di acqua per l’irrigazione. Grazie all’impegno dei produttori della comunità del cibo sono state ripristinate, su quei luoghi, una serie di colture. Innanzitutto è da segnalare quella della cipolla di Alife di cui il microclima ne fa un prodotto unico e difficilmente imitabile. Di colore giallo paglierino tendente al ramato, non si hanno notizie precise sull’origine genetica, ma vi è un certo impegno per conservarne le caratteristiche ritenute interessanti. Notevole è la coltivazione dei fagioli di cui il rosso, senza dubbio il più diffuso, a seguire il fagiolo cera. Poco coltivati, e ritenuti di minor pregio sono il cannellino e il tubetto bianco; quasi totalmente scomparsa una varietà chiamata simpaticamente frisona (come la razza vaccina) per la tipica pezzatura bianca e nera; infine c’è il fagiolo di Gallo Matese coltivato in consociazione con il mais giallo anch’esso della zona matesina. Tra le altre coltivazioni hanno trovato applicazione il peperone detto tre pizzi o beneventano, e soprattutto il cosiddetto cornetto, una derivazione del toro di Spagna ma più tozzo e corto. La produzione di quest’ultimo è legata alla festa settembrina, dedicata alla Madonna delle Grazie, in cui, fra tante cose tipiche preparate per la sagra che seguiva la festa religiosa, era appunto usato molto questo peperone imbottito, mangiato in ottime pagnottelle di pane fatto in casa. Altra produzione è la turzella, derivazione del cavolo nero, detto anche cuogli-cuogli a evidenziare la caratteristica della notevole produttività della specie. Molto usata dai buongustai, tanto che un piatto tipico della zona è diventato turzelle e patate.

Area di produzione
Sannio alifano, provincia di Caserta

Contatti

Referente
Antonietta Melillo
Tel. +39 6444697
antomelillo@alice.it