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Comunicato stampa

L'Unione Europea li invita in Spagna, la polizia francese li sequestra tre giorni e li rispedisce in Kenya.

Due produttori kenyoti, Ambrose Kakuko e Grace Kapserum, sono stati fermati all'alba di venerdì scorso 16 dicembre all'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi dalla polizia di frontiera, trattenuti in un centro per immigrati fino al pomeriggio di domenica 18 e rispediti nel loro Paese. I due aderenti al Presidio Slow Food dello yogut dei Pokot con la cenere erano atterrati da Nairobi a Parigi in transito per Bilbao in Spagna. Erano in possesso di passaporti, visti regolari e documentazione che comprovava come fossero stati invitati dalla Città di Bilbao e da Slow Food Internazionale e come le spese relative al loro viaggio e soggiorno fossero totalmente prese in carico.

Kakuko e Kapserum avrebbero dovuto partecipare ad Al Gusto, manifestazione gastronomica che rappresentava uno dei quattro eventi previsti nell'ambito del progetto 4Cities4Dev, finanziato dall'Unione Europea. La Città di Bilbao è infatti partner di questo progetto insieme alla capofila Città di Torino, Slow Food e le Città di Tours (Francia) e Riga (Lettonia).

Le quattro città, adottando le comunità del cibo dell'Africa subsahariana attraverso gli organismi dedicati alla cooperazione, sensibilizzano i cittadini europei sul consumo responsabile e sulle conseguenze del loro comportamento alimentare.

«È vergognoso che due persone attivamente impegnate nel loro Paese, che svolgono direttamente un ruolo di salvaguardia della biodiversità e delle tradizioni alimentari locali, vengano arbitrariamente, di fatto, sequestrati. Grace Kapserum aveva lasciato il suo paese per la prima volta nella sua vita ed entrambi erano entusiasti di partecipare a un evento nel segno della condivisione di esperienze e cultura. Sono stati invece bruscamente messi di fronte a una realtà di chiusura, intolleranza e pregiudizio» afferma Carlo Petrini, presidente Internazionale di Slow Food «ed è paradossale che l'Unione Europea veda vanificati sforzi e risorse, spesi per rafforzare la cooperazione internazionale, a causa dell'atteggiamento intransigente di funzionari il cui zelo nell'applicare le norme rischia di assomigliare troppo a una vera e propria discriminazione razziale».

Per saperne di più sul Presidio dello yogurt dei Pokot con la cenere www.fondazioneslowfood.it


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