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Bocconi di Cheese

Alcuni visitatori e produttori parlano di Cheese 2011…

Quando veniamo a Cheese la quantità di formaggio che vendiamo è irrilevante. Ciò che conta è riunirsi, creare legami con le persone che partecipano all’evento: altri casari, affinatori, consumatori. L’enorme entusiasmo che notiamo per i formaggi britannici è esaltante e ci ricarica le batterie”.

Joe Schneider, casaro, Stichelton Dairy, Gran Bretagna

“È in corso una rivoluzione che sfugge al controllo dei governi. La gente vota con le forchette e fa scelte consapevoli su ciò che vuole mettere nel piatto e in quello delle proprie famiglie. Se è consentito vendere sushi e ostriche, dovrebbe essere possibile anche vendere latte crudo sicuro”. 

Mateo Kehler, casaro, Stati Uniti

È incredibile. Io arrivo dalla Serbia, ma non avevo mai sentito parlare del formaggio nel sacco!”
Dipendente della Neal’s Yard Dairy, Gran Bretagna

Abbiamo visitato stand di Spagna, Francia, Inghilterra, Belgio… ogni Paese ha il suo erborinato, anche più di uno, e sono tutti diversi. Incredibile!”
Visitatore, Taiwan

Sono esterrefatta dalle migliaia di visitatori che ho visto: apprezzano i formaggi artigianali, sanno che la vera qualità ha un costo leggermente più alto e questo non li intimorisce.
Begona Isusi, Presidio del formaggio di pecora carranzana cara negra, Spagna

Quando parlo con i produttori britannici che vengono a Cheese, la descrivono come un’occasione per riunirsi, imparare, condividere idee. È facile produrre formaggi industriali. Qui sentono di far parte di una comunità forte, che si sostiene a vicenda e che sta andando controcorrente”.
Sue Braithwaite, Slow Food UK

“Questa manifestazione è interessante per i produttori che - come noi - hanno un accesso difficile al mercato, ma è soprattutto straordinaria per il calore umano che si respira. Per noi non è un lavoro, ma una festa.”
François Ferdier, Presidio del Pélardon affiné, Francia

“Per difendere un gran prodotto ci vuole soprattutto coraggio”
Paolo Ciappareli, Presidio del Bitto storico, Italia

“In Germania, la gente non ha più idea di come si produca il cibo. Quando abbiamo deciso di smettere di vendere ai grandi distributori e produrre da soli formaggio a latte crudo, senza usare insilati, ci hanno detto che eravamo pazzi. Ma noi siamo qui adesso, perciò significa che funziona”.
Florian Hauder, giovane casaro, Germania

“Cheese è sempre un’occasione per scoprire dei formaggi interessanti. Ci sono dei francesi con dei formaggi bruttissimi…ma sono buonissimi! Uno deve solo avere il coraggio di assaggiarli.”
Visitatrice da Torino

“Cheese è diverso dagli altri eventi fatti nelle aree fiera. Qui siamo all'aperto, sulle strade, e questo rende l'intera esperienza più viva, più naturale.”
Produttore, Presidio dell’oscypek, Polonia

Per leggere le storie e vedere le fotografie di Cheese, fai clic qui.

www.slowfood.it/cheese


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