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Carlo Petrini all’ONU

Il Presidente di Slow Food è intervenuto a New York al Forum permanente dell’ONU sulla questione degli indigeni. Per la prima volta un esponente della società civile non appartenente alle popolazioni indigene è stato invitato a prendere la parola...

Il Presidente di Slow Food Carlo Petrini è intervenuto il mese scorso al Forum permanente sulla questione degli indigeni (UNPFII), che si è tenuto il 14 maggio a New York. Attivo da dieci anni, questo Forum delle Nazioni Unite non aveva mai accolto un membro esterno non appartenente alle popolazioni indigene. Petrini ha avuto l’onore di presentare il punto di vista di Slow Food durante la sessione sul diritto al cibo e sulla sovranità alimentare.

«Da venticinque anni il movimento internazionale Slow Food opera per la salvaguardia della biodiversità in campo agricolo e alimentare come strumento per garantire un futuro al nostro pianeta e all’umanità intera» ha esordito Petrini. «Occorre tuttavia precisare che difendere la biodiversità senza tutelare la diversità delle culture dei popoli e il loro diritto di governare sui propri territori è un’impresa insensata. Il diritto dei popoli ad avere il controllo della propria terra, a coltivare, a praticare la caccia e la pesca e la raccolta secondo le proprie esigenze e decisioni è un diritto inalienabile. Tale diversità è la più grande forza creatrice della Terra, è l’unica condizione per mantenere e trasmettere un patrimonio straordinario di conoscenze alle generazioni future.»

Petrini ha presentato il lavoro che Slow Food sta portando avanti per sostenere le comunità indigene attraverso la Fondazione Slow Food per la Biodiversità e la rete mondiale di Terra Madre. Ha sottolineato come l’attenzione verso le nostre tradizioni e verso sistemi alimentari più sostenibili non sia una “vana nostalgia”, ribadendo quanto la reintroduzione di prodotti alimentari locali sia essenziale per nutrire il pianeta.

L’invito di Petrini a intervenire al Forum è il risultato della partecipazione di Slow Food all’Indigenous Partnership for Agrobiodiversity and Food Sovereignty. La partnership, nata nel 2010 e presieduta da Phrang Roy, è una rete di organizzazioni e di comunità indigene impegnate a definire il proprio modello alimentare e a individuare, con la collaborazione di scienziati e ricercatori, delle pratiche agricole che proteggano la biodiversità agricola.

Nel 2011, Slow Food Internazionale ha organizzato a Jokmokk (Svezia), con Slow Food Svezia e Slow Food Sápmi, il primo incontro di Terra Madre interamente dedicato alle culture indigene: Indigenous Terra Madre. È prevista una seconda edizione che avrà luogo in India nel 2014.


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