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Cibi che cambiano il mondo

Il diritto al cibo è il tema centrale del prossimo Congresso Internazionale di Slow Food. È quanto afferma il documento congressuale

Negli stessi giorni del Salone del Gusto e Terra Madre (25-29 ottobre), a Torino, si terrà il Congresso Internazionale di Slow Food. Un documento congressuale sarà diffuso tra i soci, le condotte e le comunità, inviato ai media, alle istituzioni politico-culturali e alle altre organizzazioni che operano sul fronte della difesa dell’ambiente, dei beni comuni e dei diritti primari.

L'intenzione è che resti un documento aperto, che possa favorire un grande dibattito mondiale utile per stimolare quel grande potenziale che, grazie alle diversità, rappresenta Slow Food e la rete di Terra Madre.
La diversità non si governa ma si ama, la condivisione delle idee è un atto di libertà; quindi unione e diversità possono marciare insieme e insieme progredire. Per questo nel documento abbiamo cercato di andare al cuore dei concetti, sforzandoci di renderli comprensibili in ogni contesto culturale. Starà a ogni condotta o comunità arricchirlo con la propria esperienza particolare.

Siamo partiti da quella che all’inizio sembrava solo una geniale intuizione ma nel tempo è divenuta una certezza condivisa: la centralità del cibo. È un punto di partenza straordinario per una nuova politica, una nuova economia, una nuova socialità. Questa certezza è maturata nel tempo non solo all’interno di Slow Food e della rete di Terra Madre, ma in ogni parte del mondo e con l’accresciuta consapevolezza di milioni di persone.

La centralità del cibo che vogliamo affermare implica la convinzione che il diritto al cibo sia il diritto primario dell’umanità, per garantire non solo la vita del genere umano, ma quella dell’intero pianeta. Dobbiamo lottare per il diritto al cibo e per sradicare la fame come si lottò per abolire la schiavitù: non è più tempo di nicchiare.

Porre il cibo al centro dell’attenzione, infatti, è un’opportunità per preservare la fertilità dei suoli e la salubrità dell’acqua e dell’aria, per difendere la biodiversità e il paesaggio, per tutelare la nostra salute, la nostra conoscenza e la nostra memoria, per giungere infine al piacere, alla socialità, alla convivialità, alla condivisione. Tutte opportunità che ci dà il cibo e che saranno vane se non si andrà nella direzione del ritorno alla terra, della lotta allo spreco, della costruzione di economie locali e dell’educazione permanente. La riaffermazione universale del diritto al cibo.

Clicca qui per leggere il documento completo e l'executive summary: questi testi saranno discussi e arricchiti dagli incontri e dagli eventi che i convivium Slow Food e le comunità di Terra Madre organizzeranno nel mondo intero nei prossimi mesi.

Carlo Petrini, Presidente di Slow Food Internazionale

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