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Terra Madre Day 2012: una celebrazione globale di culture gastronomiche locali
 

Il 10 dicembre 2012 i soci Slow Food e gli aderenti alla rete di Terra Madre in tutto il mondo si uniranno idealmente per festeggiare il Terra Madre Day. Festival gastronomici e cene a tema, mercati contadini e visite in fattoria, degustazioni nelle scuole e conferenze: queste sono solo alcune delle iniziative programmate nella quarta edizione della giornata mondiale promossa da Slow Food. Produttori dei Presìdi, comunità del cibo, cuochi, giovani, accademici e consumatori appassionati o semplicemente curiosi s’incontreranno in ogni angolo del pianeta per celebrare il cibo locale e chi lavora per proteggerlo e promuoverlo. Le iniziative non sono riservate ai soci, anzi, non c’è migliore occasione per associarsi a Slow Food che unirsi al più grande evento collettivo del mondo, a cui nel 2011 hanno partecipato 200 mila persone in 125 Paesi (scopri qui la speciale tessera del Terra Madre Day a 25 euro). Basta scegliere l’evento più vicino alla propria città cliccando su http://goo.gl/8RuW8. Ecco qualche esempio tutto italiano:


Riscoperta di cereali antichi e ricette tradizionali per fare in casa pani e dolci divertendosi a misurare le proprie abilità in cucina: due temi da sempre centrali per l’associazione della chiocciola e che oggi, forse un po’ anche per via della crisi, tornano d’attualità. A Hone, in Valle d’Aosta, venerdì 7 la Condotta organizza la Cena della micooula, un appetitoso pane di segale arricchito con castagne, noci, fichi secchi, uva passa e, talvolta, anche pezzettini di cioccolato. Una vera e propria sfida a colpi di pani e paste madre sarà organizzata domenica 9 dalla Condotta di Bracciano. I partecipanti potranno presentare alla giuria, composta da agronomi, chef, mugnai e panettieri veri, il proprio pane di casa. Ai vincitori, ovviamente, una fornitura di farine locali e olio extra vergine d’oliva. Al Palazzo del Gusto di Cigole, nella Bassa bresciana, ben tre giorni di festeggiamenti, da sabato 8 a lunedì 10, saranno dedicati al monococco: laboratori e percorsi sensoriali alla scoperta dei diversi usi in gastronomia del piccolo farro e di altre varietà da riscoprire, dalla pasta fresca al risotto, dai dolci alle birre artigianali.


Tanti i momenti di incontro tra produttori e co-produttori, non solo mercati di prodotti autentici ma occasioni per conoscere le storie di chi con il proprio lavoro si prende cura della terra e degli animali. La Condotta di Tivoli inaugura il Mercato della Terra di Mentana, organizzato in collaborazione con il Comune di Mentana e la Provincia di Roma, che si aggiunge alla ricca rete voluta da Slow Food in Italia e nel mondo.


Partecipare alla vita associativa vuol dire anche conoscere contadini e allevatori che operano nel proprio territorio e toccare con mano le tecniche virtuose con cui il nostro cibo è prodotto: accade a Monastero Bormida, nell’astigiano, e a Olbia dove si potrà vivere una giornata in azienda e seguire tutta la filiera della carne a km zero, ma anche a Ostuni (Br) per una passeggiata tra gli olivi secolari degustando l’olio nuovo.


Terra Madre Day all’insegna dell’educazione alimentare e al gusto per i più piccoli dal Nord a Sud della penisola: a Roma nella scuola primaria Principessa Mafalda si festeggia preparando il pangiallo di Natale, dolce tipico romano ormai introvabile, riscoperto grazie alla ricetta originale di una nonna. Luna di miele… in cucina il 9 dicembre a Cremona con laboratori e degustazioni per sensibilizzare i bambini sulla tutela dell’ambiente, sostenendo agricoltori e apicoltori che quotidianamente combattono il degrado della campagna locale.


Chef all’opera con i prodotti dei Presìdi per celebrare in grande la giornata dedicata alla madre Terra, come nella cena di Torbiato di Adro (Bs), dove Vittorio Fusari interpreterà le carni delle razze tutelate da Slow Food, dal pollo bianco di Saluzzo all’agnello di Alpago solo per citarne due. Chiudiamo questa bella carrellata italiana con l’Eat-In di Torino, organizzato dalla Condotta e dalla Rete Giovane di Slow Food, sabato 8 nei locali del Cecchi Point: ognuno porterà e condividerà il proprio cibo, acquistato localmente e preparato in casa con gli altri partecipanti. Il pranzo è aperto a tutti e coinvolgerà numerose altre associazioni, attente al cibo locale, alla difesa della biodiversità e del territorio, e al consumo consapevole.


Anche nel resto del mondo i gruppi locali di Slow Food si stanno preparando: nel campo profughi di Farra a Nablus, in Palestina, in collaborazione con la Youth Development Association e la locale scuola femmnile, si terranno laboratori e conferenze per degustare e ricordare i piatti della tradizione palestinese. A Toronto, in Canada, i soci Slow Food hanno lanciato una sfida gastronomica ai membri delle loro comunità: preparare i pasti utilizzando solo materie prime ed evitando tutti i prodotti industriali, dagli ingredienti strani e impronunciabili, di provenienza non certificata o dal colore improbabile. Ci riusciranno?

 
 
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