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I consigli Slow del mese

Quando facciamo la spesa, sono molti gli elementi che influenzano le nostre scelte: i più comuni sono il prezzo, la pubblicità, i nostri gusti personali, gli effetti sulla nostra salute. Altri aspetti – come le conseguenze dei nostri acquisti sull’ambiente, sull’economia locale, sul paesaggio – sono meno immediati, ma altrettanto importanti.


Vogliamo diventare più consapevoli delle conseguenze delle nostre scelte quotidiane?


Ecco alcune buone pratiche da cui partire:
- forse non tutti sappiamo che per produrre 1kg di carne di manzo sono necessari circa 15.500 litri d’acqua e 7kg di alimenti vegetali, immettendo nell’atmosfera 36,4 kg di CO2. Cerchiamo quindi di consumare meno carne, prediligendo quella proveniente da allevamenti sostenibili, di razze locali e scegliendo i tagli meno noti, per non sprecare nulla e scoprire gusti nuovi.
- mangiamo frutta e verdura locale e di stagione. Evitiamo quindi lamponi a gennaio e arance a luglio, o prodotti che arrivano da paesi lontani.
- impariamo a ridurre gli imballaggi. Il packaging con cui sono confezionati prodotti e cibi ha un forte impatto ambientale, essendo concepito per essere buttato una volta aperto. I prodotti freschi non ne hanno bisogno: comprare un cavolo sfuso al mercato fa risparmiare e aiuta a ridurre i rifiuti.


Proprio lo spreco in senso lato sarà il tema centrale dello Slow Food Day, celebrato in tutta Italia il 25 maggio prossimo: «Non si parlerà solo di cibo, ma anche di energia, acqua, salute, risorse e beni comuni», racconta Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. 


Vuoi saperne di più? Scarica le nostre guide:


Il nostro spreco quotidiano 


Quando fai la spesa, usa la testa! 


Segnate quindi in agenda il 25 maggio, data in cui le Condotte italiane coinvolgeranno centinaia di piazze in attività, laboratori, incontri e dibattiti.


La ricetta


POLPETTE CON GLI AVANZI DEL BOLLITO


Alessandra e Roberto – Osteria La Campanara, Galeata (FC)


in occasione dei Master of Food al Salone del Gusto e Terra Madre 2012


Le polpette sono tradizionalmente il modo migliore, più succulento ma anche più economico, di riutilizzare gli avanzi. 
Possono essere di carne, pesce, formaggi, verdure di ogni genere…Si tratta solo di amalgamare gli ingredienti facendo i conti con ciò che si ha a disposizione, a patto che l’impasto assuma una consistenza tale da poter essere manipolato senza far pentire chi fa le polpette di aver intrapreso quella strada. Ecco perché non ci piace parlare di ricette vere e proprie, perché non ne esistono di codificate, ma di procedimenti e consigli per chi fa polpette.
Ingredienti
2 o 3 pezzi di bollito, sedano, carota e cipolla utilizzati per la cottura del bollito
2 patate lessate, 100gr ricotta o altro formaggio fresco
1 uovo, 1 spicchio d'aglio, 1 ciuffo di prezzemolo
Parmigiano Reggiano o pecorino stagionato grattugiato
sale, pepe
Per impanare:
uova, pangrattato, olio per friggere 
Preparazione
In terra di Romagna il brodo di carne accompagnava tutto il periodo invernale e primaverile: le minestre in brodo erano consuete e scandivano mirabilmente sia il pranzo della domenica sia le feste comandate, come i cappelletti in brodo del giorno di Natale o i passatelli in brodo del periodo pasquale.
Conservate quindi un paio di pezzi di carne da bollito, magari quelli più “duri” e tutte le verdure che sono finite in pentola per insaporire il vostro brodo. Tritate molto finemente la carne insieme alle verdure ben scolate, un ciuffo di prezzemolo e uno spicchio d’aglio. La base per l’impasto è fatta; ora aggiungete un pugno di parmigiano o di pecorino grattugiato. Per aggiungere morbidezza all’impasto, aggiungete un paio di patate lessate e schiacciate, 2 o 3 cucchiai di ricotta o di un altro formaggio fresco. Aggiungete un uovo intero, aggiustate di sale e di pepe, lavorate il tutto con le mani e ponete in frigo a riposare per circa mezz’ora. Tutto è pronto per cominciare a far polpette: piccole, grandi, rotonde schiacciate… come le preferite. Passatele nell’uovo sbattuto, leggermente salato e nel pangrattato che, una volta fritte in un olio leggero, conferirà loro quella crosticina croccante tanto cara a chi ama le polpette. Se preferite cuocerle al forno potete evitare di passarle nell’uovo e nel pangrattato. Per un piatto unico ancora più gustoso, preparate in una padella piuttosto larga un sughetto di pomodoro e verdure di stagione (piselli, spinaci o cime di cavolfiore, verza, etc) e ripassate nel sugo già caldo le polpette di lesso. Buon appetito! 


Scopri altre gustose ricette tutte da provare qui


Gli appuntamenti
E per finire, qualche dritta su alcuni tra i tantissimi appuntanti interessanti a cura della nostra Associazione:


Emilia Romagna – dal 6 al 27 marzo, iscrizioni fino al 28 febbraio: Master of Food sul Vino, 3 livello, Osteria di Piazza Nuova di Bagnocavallo. www.slowfoodravenna.it


Toscana – 19-20 e 26-27 febbraio: corso di Cucina “Tecniche base”, Circolo Arci I Risorti, La Querce (Po). www.slowfood.prato.it


Piemonte – 15 febbraio: San Faustino Banca del Vino! Visita Narrata® e degustazione con le amanti del Re presso la Banca del Vino in orario serale, dalle ore 18 alle 22, con turni di visita a ciclo continuo. www.bancadelvino.it



A cura di Francesca Barengo
f.barengo@slowfood.it 


Foto: Konstantina (Exei gousto)/Flickr

 
 
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