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La rinascita dei bombi

Finalmente riceviamo buone notizie dal mondo delle api. Nei giorni scorsi un progetto di reintroduzione del Bombus subterraneus - bombo a pelo corto - scomparso in Gran Bretagna dalla fine degli anni ’80 ha ottenuto un’importante vittoria: le regine hanno nidificato e sono stati avvistati i primi bombi operai. Il progetto è sostenuto dall’agenzia governativa di conservazione Natural England e dai gruppi della fauna selvatica della Rspb, Bumblebee Conservation Trust e Hymettus. La specie in oggetto era diffusa in tutta l’Inghilterra, ma con la diminuzione dei fiori di campo, in particolare la falsa ortica bianca (Lamium album) e il trifoglio rosso (Trifolium pratense), hanno cominciato a scomparire e nel 2000 è stata dichiarata la sua estinzione. 

Nel 2009, gli scienziati del progetto di reintroduzione hanno cercato esemplari della stessa specie in altre parti del mondo per avviare la ripopolazione. Inizialmente si era pensato di avvalersi delle regine della Nuova Zelanda, ma i test del Dna hanno spinto gli studiosi a cercarle altrove. Hanno quindi rivolto l’attenzione alle colonie della regione Scania in Svezia. Il primo gruppo rilasciato in loco nel 2012 ha dovuto affrontare il freddo umido della scorsa estate. E il primo tentativo si è rivelato fallimentare. È andata meglio questa estate: a luglio sono infatti state avvistati i primi bombi operai. La notizia migliore è che stavano trasportando il polline, il che significa che una delle regine rilasciate ha nidificato, fondando con successo una colonia.


«Vedere api operaie per la prima volta è stata una ricompensa fantastica per tutto il duro lavoro, ma abbiamo ancora molta strada da fare per assicurarci che questa popolazione sicura e in salute», ha dichiarato il dottor Nikki Gammans, che guida il progetto. «Eravamo assolutamente estasiati perché non sapevamo quanto tempo ci sarebbe voluto per vedere gli operai. Abbiamo creato un buon habitat e i bombi hanno risposto bene», ha aggiunto Gammans.

Per quattro anni, gli agricoltori delle zone di Dungeness e Romney Marsh sono stati coinvolti per la creazione di prati ricchi di fiori. Questa operazione ha anche favorito l’aumento degli esemplari di altre rare specie di bombi. Va ricordato che delle 25 specie di bombo autoctone, sette contano una popolazione in forte decrescita e due sono state dichiarate estinte.

Mara Campo
m.campo@slowfood.it
Fonti:
Guardian 
Bbc 

 
 
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