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La soluzione anti spreco? La trovi sul web!

Food sharing? Sì grazie! Arriva dalla Germania l’idea di condividere il cibo in eccesso per evitare gli sprechi. Unica regola? «Non dare agli altri il cibo che non mangeresti». Complice il web, aumentano i sistemi per diffondere un approccio al consumo consapevole: sistemi che facilitano la gestione dei Gruppi di acquisto solidali, piattaforme social per scambi di competenze e informazioni per coltivare il proprio orto, sistemi di ordini on line direttamente dal contadino. Anche il food sharing tedesco si basa sugli stessi principi: ci si iscrive con pochi click o utilizzando il proprio account Facebook, si paga una piccola quota e si segnala il cibo in eccedenza con data di scadenza o di produzione (per i cibi cotti) e si attende che qualcuna se lo venga a prendere. O si sceglie il cibo degli altri. Qualcosa è vietato: uova crude e carne macinata, mentre per i surgelati si deve garantire che sia stata rispettata la catena del fretto. Sul sito inoltre si trova una cartina interattiva di alcune città tedesche con la lista dei negozi che hanno le offerte più interessanti.

In Germania il movimento “anti spreco” ha iniziato a farsi sentire negli ultimi due anni, anche grazie al documentario (di gran successo) Taste the waste di Valentin Thurn, una interessante fotografia dello spreco in Europa. In poco più di un mese il sito ha raggiunto i 5000 iscritti che  mettono a disposizione alimenti in scadenza e finora, nelle ssei città coinvolte, sono stati distribuiti circa 700 chili di cibo, ai quali si aggiungono quelli che ogni giorno vengono raccolti nel mercato di Markthalle Neun nel quartiere berlinese di Kreuzberg. Il responsabile di Food sharing di Berlino, Raphael Fellmer ha detto di aver già ricevuto alcune proposte d’acquisto dalla Bio Company, una catena di grandi supermercati «Per loro inoltre coordino un gruppo di persone che abbiamo chiamato i “salvatori del cibo”: il loro compito è raccogliere nei negozi della Bio il cibo in scadenza. In questo modo la società risparmia sul costo della spazzatura e non si sprecano alimenti più che edibili». Il prossimo (atteso) passo è aprire il food sharing in tutta Europa. Noi l’aspettiamo duqnue in Italia, intanto se invece vivete in Germania le coordinate sono: foodsharing.de


 


Fonte:
il venerdì di Repubblica  


 

 
 
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