Terra Madre Terra Madre - Choose your language Ministero delle politiche agricole forestali Regione Piemonte Comune di Torino Slow Food
La strategia degli Ogm di domani

Piccoli Ogm crescono. Le piante transgeniche di domani non saranno concepite per produrre la tossina insetticida. No, la scienza va avanti. Saranno loro stesse l’insetticida, grazie a una strategia definita da Le Monde "diabolica": quella del Rna, l’acido Ribonucleico, implicato nella replicazione del Dna, nella forma detta “interferente”.

Dietro questa espressione si nascondete un fenomeno la cui scoperta è valsa la vincita del premio Nobel per la medicina nel 2006 a Craig Mello e Andrew Fire. Per capirlo, bisogna entrare un po’ nel meccanismo cellulare. All’interno del nucleo si trova il Dna, l’acido Desossiribonucleico che contiene le informazioni genetiche necessarie alla biosintesi di proteine, molecole indispensabili per lo sviluppo e il corretto funzionamento della maggior parte degli organismi viventi. La fabbrica di queste proteine però si trova al di fuori del nucleo, nel citoplasma: quindi è necessario copiare l’informazione del gene, contenuto nel Dna nucleare, che corrisponde a quella determinata proteina e trasportarla all’esterno del nucleo. E questo è il fondamentale compito del Rna messaggero. 

Mello e Fire hanno scoperto che con l’aiuto di un Rna detto “interferente” si può intercettare questa comunicazione. Come?: incollando i frammenti di Rna interferente all’Rna messaggero. Con quali conseguenze? Il messaggio non giunge mai alla “fabbrica a proteine”, quindi la proteina non viene sintetizzata e il suo gene è come se fosse estinto. Questo fenomeno esiste in natura: gli organismi usano l’Rna interferente per bloccare l’attacco di un genoma esterno (un virus ad esempio), o anche per modulare l’espressione di certi geni.  

L’idea alla base delle sementi gm è quella di far produrre alle piante un micro Rna interferente riducendo al silenzio una proteina chiave necessaria ai parassiti. Una volta che questi sgraditi ospiti hanno finito di sgranocchiare il loro pranzetto, l’Rna interferente assimilato nasconderà e impedirà la produzione della proteina vitale. Dunque il  parassita muore. La pianta in effetti si è trasformata in un veleno. Uno studio canadese pubblicato nel 2009 dimostra come questa sia una tecnica funzionale con molti tipi di parassiti ben conosciuti come il tribolio rosso della farina, l'afide del pisello o la sfinge del tabacco.

Secondo quanto ci racconta Science nel numero speciale del 16 agosto dedicato ai parassiti, la prima pianta Gm con la tecnologia del Rna interferente dovrebbe arrivare sul mercato entro la fine del decennio. Le multinazionali sementire sono sul piede di guerra: la svizzera Syngenta ha acquistato nel 2012 l'impresa belga DevGen, specialista dell'interferenza Rna. Monsanto non è stata a guardare e sempre nel 2012 ha firmato un accordo con l’ Alnylam Pharmaceuticals altra industria campione in questa tecnologie. E sempre lo scorso anno i ricercatori Monsanto hanno pubblicato due articoli ( che potete leggere qui e qui ) dove spiegano di aver “ibernato”, sempre grazie a un interferente, un gene della Chrysomela delle radici del mais, un parassita che costa ogni anno un miliardo di dollari ai produttori statunitensi. 

La questione sui nuovi Ogm è vecchia: quali le conseguenze sull’ambiente? Sugli animali o sugli uomini che li mangeranno? Si è sempre pensato, e in molti continuano a pensarlo, che queste minuscole molecole sono troppo fragili per resistere al processo di digestione. Ma uno studio cinese pubblicato nel 2011 dalla rivista Cell Research ha insinuato il dubbio: i suoi autori affermano di avere trovato nel sangue umano Rna interferente proveniente da diverse piante, in particolare dal riso. Gli autori non fanno riferimento al futuro Ogm ma c’è chi ha messo in relazione le due cose è ha lanciato l’allarme e ha scritto una dettagliata analisi.

Un lungo pamphlet che non è sempre corretto, per cui segnaliamo l’unica considerazione scientifica che ci pare sensata: prima di qualsiasi commercializzazione di una pianta transgenica che funziona sul principio dell’interferenza Rna bisognerà ovviamente prendere la precauzione elementare di verificare se il Rna scelto non andrà, malauguratamente, a estinguere un gene di homo sapiens o degli animali di allevamento.

A cura di Michela Marchi
m.marchi@slowfood.it 

 
 
Notizie di Terra Madre
  Italia - 26/02/2013  
  Nuovi paradigmi contro il land grabbing  
  Gandhi ha affermato che su questa terra ci sono abbastanza risorse per tutti, ma esse non sono sufficienti a causa dell’avidità di pochi: l’avidità genera povertà. Dal 2009 in Africa...
 
     
 Archivio

Notizie Slow Food
  23/04/2014  
  Vogliamo bene alla nostra Terra: impariamo a gestire gli sprechi  
  Ieri era la Giornata della Terra e tra i concetti principali è emersa la necessità di modificare il nostro modo di vivere, di consumare; insomma, di cambiare partendo dai piccoli e più...
 
   
 Archivio
Fondazione Terra Madre C.F. 97670460019 • Note legali Powered by Blulab