Terra Madre Terra Madre - Choose your language Ministero delle politiche agricole forestali Regione Piemonte Comune di Torino Slow Food
Liguria ferita, la solidarietà ai pescatori

Nelle scorse settimane la Liguria è stata aggredita anche dal mare. Mentre piogge ostinate e battenti hanno trasformato rigagnoli insignificanti in fiumi impetuosi, travolgendo borghi, comuni e interi quartieri di Genova, le coste sono state assalite dalla furia di una violenta mareggiata durata due giorni.

Le onde si sono portate via tutte le barche di Monterosso. "I pescatori di acciughe lasciano le barche sulla spiaggia per tutto l'inverno - ci racconta Nadia Repetto, referente Mare e ambiente di Slow Food Liguria - Per questo, quando è arrivata la mareggiata sono stati colti di sorpresa. Erano anni che in Liguria non si vedevano onde di tale intensità".

Anche la sede della cooperativa dei pescatori dei cicciarelli di Noli (Presidio Slow Food), sistemata da appena un anno, è stata distrutta. "Oggi la sede è letteralmente distrutta - spiega Marco Bazzardi, presidente della cooperativa - I fabbricatori del ghiaccio e le friggitrici che utilizzavamo per la festa del pesce sono da buttare, l'impianto elettrico è da rifare, acqua e sabbia hanno invaso i locali". "Ho rischiato di annegare venerdì sera - aggiunge Vittorio Goso, vice presidente della cooperativa - già da un paio di giorni avevamo messo sulla passeggiata le barche ma non pensavamo che l'acqua potesse entrare così nella nostra sede. Non sarà facile ripulire tutto e ricominciare da zero ma ce la faremo".

Quando è suonata la sirena (che segnala mare grosso), dal paese sono scesi molti giovani che hanno aiutato a mettere in salvo tutto il possibile. "Non mi aspettavo questa solidarietà - racconta Emilio Garzoglio, uno dei pescatori - pensavo che ai ragazzi di Noli non importasse nulla di noi. E invece sono corsi in spiaggia ad aiutarci. Avremmo potuto perdere tutto".

Da Levante a Ponente, la piccola pesca ligure è fatta di sistemi antichi e rispettosi dell'ambiente (come la tonnarella di Camogli, altro Presidio Slow Food), di reti tradizionali, di tante varietà di pesce e di trasformati artigianali (come le acciughe di Monterosso sotto sale). Le cooperative di piccoli pescatori hanno scritto un pezzo glorioso della storia di questa regione.

Oggi, però, i piccoli pescatori sono poche centinaia e molti sono anziani. Questa botta ulteriore rischia di cancellarli. Con loro, i borghi di mare della Liguria perderebbero un pezzo di storia, di economia, di cultura. E perderebbero definitivamente l'anima, arrendendosi a diventare agglomerati di seconde case e hotel, colate di cemento. Ma forse quella manciata di ventenni corsi in spiaggia per salvare le barche apre uno spiraglio.

di Serena Milano

Clicca qui e guarda la testimonianza dei pescatori del Presidio dei cicciarelli di Noli (pubblicato su Secolo XIX, venerdì 11 novembre)

Per saperne di più sui pescatori di Monterosso
www.slowfood.it/slowfish

Per saperne di più sui pescatori dei cicciarelli di Noli
www.slowfood.it/slowfish
 
 
Notizie di Terra Madre
  Italia - 26/02/2013  
  Nuovi paradigmi contro il land grabbing  
  Gandhi ha affermato che su questa terra ci sono abbastanza risorse per tutti, ma esse non sono sufficienti a causa dell’avidità di pochi: l’avidità genera povertà. Dal 2009 in Africa...
 
     
 Archivio

Notizie Slow Food
  18/04/2014  
  Natale con i tuoi, Pasqua con... Slow Food!  
  Questo #sloweekend ci piace molto perché durerà tantissimo!!! E per augurarvi buona Pasqua e buone vacanze vi diamo appuntamento lungo tutto lo Stivale con le nostre...
 
   
 Archivio
Fondazione Terra Madre C.F. 97670460019 • Note legali Powered by Blulab