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La spedizione di Marco Polo arriva in Kirghizistan

È ripartita pochi giorni fa la spedizione italiana lungo la Via della Seta “Marco Polo 2010”che continua in Kirghizistan e si concluderà presto a Kashgar, in Cina

Dall'Italia alla Cina, il viaggio compiuto da Marco Polo nel XIII secolo è ripercorso da alcuni anni da gruppo di ricercatori, accompagnati da giornalisti e fotografi. La spedizione scientifica lungo la Via della Seta “Marco Polo” è iniziata nel 2010 e ha attraversato negli ultimi due anni l'Ucraina (Crimea), la Georgia, l'Armenia, l'Azerbaijan, il Turkmenistan, l'Uzbekistan, il Tajikistan e il Kazakistan. Dopo la sosta in Kirghizistan di questi giorni, si concluderà a Kashgar, in Cina.

Promossa dall'IRCCS Burlo Garofolo di Trieste , dalla società di comunicazione Sissa Medialab e dalla Fondazione Terra Madre, la spedizione ha permesso di raccogliere in questi anni dati scientifici rilevanti per capire le correlazioni tra genetica, preferenze alimentari e tradizioni enogastronomiche. Oltre al team di genetisti e di specialisti della comunicazione scientifica partecipano a questa ultima fase della spedizione anche Nicole Rodda, ricercatrice in antropologia presso la Scuola degli Alti Studi in Scienze Sociali di Parigi e Alison Abbott, giornalista di Nature.

Tappa dopo tappa, gli scienziati hanno raccolto dati presso più di 20 comunità del cibo di Terra Madre, che sono state coinvolte in alcune iniziative di educazione sensoriale e hanno partecipato a cinque incontri regionali della rete di Terra Madre in Georgia, Armenia, Azerbaijan, Kazakhstan e Crimea.

Finora non era stato possibile organizzare la visita in Kirghizistan, negli ultimi anni il Paese è stato dilaniato da un sanguinoso conflitto civile. “Molteplici sono i fattori che determinano l'importanza di questa ultima tappa” ha dichiarato Paolo Gasparini, direttore scientifico della spedizione. “Il primo è sicuramente il completamento di un percorso che era stato interrotto a causa della guerra civile e quindi la possibilità di avere una copertura significativa di tutta la Via della Seta dando completezza al progetto Marco Polo. Avremo inoltre l'opportunità di raccogliere dati su gruppi etnici molto diversi e molto interessanti come gli Uiguri, i Dungani, i Kirghizi, etc. Infine - conclude Gasparini - potremo comparare i dati su gusto, olfatto, udito e vista con quelli già ottenuti nelle altre comunità incontrate sinora e avere una mappa definitiva e completa delle relazioni tra organi di senso, salute e tradizioni alimentari lungo la Via della Seta”.

Per questa ultima tappa sono state coinvolte le comunità della rete di Slow Food e Terra Madre in Kirghizistan, selezionate in collaborazione con i volontari della prima associazione locale di Slow Food. Questo convivium è stato aperto nel 2010 nella capitale Bishkek da un gruppo di delegati di ritorno dall'incontro internazionale delle comunità del cibo di Terra Madre a Torino.

“Le comunità di produttori selezionate – dichiarano gli organizzatori - conservano un patrimonio genetico omogeneo; a causa del loro isolamento, sono sempre state poco esposte a contaminazioni esterne. Inoltre in quest’area l’influenza culturale e ambientale è costante e riconoscibile. In questo modo caratteristiche come le preferenze alimentari possono essere più facilmente spiegate in termini di differenze genetiche.”

Akylbek Kasymov, fiduciario del convivium Bishkek-Muras, racconta: “Ho saputo del progetto di Marco Polo nel 2008, durante l'incontro internazionale di Terra Madre a Torino. Due anni dopo, durante l’edizione successiva, ho assistito alla presentazione dei primi risultati. Quando quest’anno abbiamo saputo che il progetto prevedeva una spedizione in Kirghizistan, ci siamo subito attivati per contribuire a organizzare le ricerche nel nostro Paese”.

Durante la tappa in Kirghizistan la spedizione “Marco Polo” incontrerà sei comunità: dai villaggi Aleksandrovka e Ivanovka, nella regione Chui, si sposterà nella zona del lago Issyk-Kul. Sarà poi la volta della città di Karakol, dove le comunità praticano la frutticoltura e – visto il paesaggio incantevole – sono attive nel settore del turismo sostenibile. Nella regione di Naryn, la spedizione incontrerà la comunità del villaggio Kochkor, un luogo ricco di diversità agroalimentare e culturale.

“Ci auguriamo che la spedizione raggiunga il suo scopo – aggiunge Akylbek, - e che i risultati siano utili non solo per il Kirghizistan, ma per il mondo intero”.

Da questo Paese, due comunità parteciperanno a Salone del Gusto e Terra Madre 2012, portando a Torino non solo le loro conoscenze e le loro tradizioni millenarie, ma anche l’esperienza del progetto “Marco Polo”. I risultati complessivi della spedizione saranno presentati in un'area dedicata ai nove Paesi della Via della Seta: in questo spazio si potranno assaggiare i vini georgiani in anfora dalla Georgia (Presidio Slow Food), le albicocche armene dell'Arca del Gusto, la frutta kirghiza, le spezie uzbeke e le erbe della Crimea.


Per saperne di più:

Progetto Marco Polo

www.marcopolo2012.it
marco.polo@medialab.sissa.it

Slow Food Bishkek-Muras
Akylbek Kasymov
akylbekx@mail.ru

Terra Madre e Salone del Gusto 2012
www.slowfood.it


Guarda qui un'intervista del fiduciario Akylbek Kasymov

 
 
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