Terra Madre Terra Madre - Choose your language Ministero delle politiche agricole forestali Regione Piemonte Comune di Torino Slow Food
Le donne palestinesi di Bait al Karama ospiti del parlamento europeo

A 63 chilometri circa da Gerusalemme, nel nord della Cisgiordania, Nablus era un tempo la capitale economica della Palestina. Poi sono arrivati gli scontri e le distruzioni della seconda Intifada, protrattasi dal 2000 al 2010. In particolare il centro storico di Nablus è stato l’epicentro di violenze, di cui oggi riporta le drammatiche conseguenze con una disoccupazione stimata all´80% e il 65% della popolazione che vive sotto la soglia di povertà.

Tra le produzioni locali più importanti si contano le diverse fabbriche di sapone di olio di oliva un tempo esportato in tutto il Mediterraneo insieme a quello d'Aleppo. Eppure, anche in un quadro così difficile si possono cogliere segnali di speranza… Bait al Karama (Casa della dignità) è il primo centro per donne nel cuore della città vecchia, e ha come obiettivo la creazione di posti di lavoro per tutte coloro che hanno subito traumi e perdite durante e dopo la seconda Intifada e la gestione di un programma di supporto sociale, psicologico e formativo per donne e bambini.

Bait al Karama è inoltre il primo convivium Slow Food di Nablus e ospita la prima scuola internazionale di cucina Palestinese interamente gestita da donne nella West Bank.

Il progetto nasce dalla constatazione che la cucina palestinese, pur offrendo una varietà incredibile di piatti e specialità della cucina araba, è poco conosciuta e rappresentata sia nel Medio Oriente sia in Occidente. Nablus, città un tempo al crocevia di importanti rotte commerciali e dimora di alcune delle famiglie più benestanti del paese che hanno sostenuto lo sviluppo di una cucina alta, offre alcune delle ricette più interessanti nate dall'incontro di spezie, carni e verdure provenienti da paesi lontani. I dessert, in particolare, rappresentano l'apice di questa tradizione. Un progetto importante, dunque, che restituisce alle donne un forte orgoglio per la loro identità, dando loro la possibilità di insegnare e trasmettere un patrimonio ricchissimo.

Un orgoglio che si afferma nelle piccole come nelle grandi cose, come l’invito, lo scorso 5 marzo, al Parlamento Europeo, per presentare un progetto che parla di speranza. Il nostro 8 marzo lo festeggiamo così, con un incontro fra Palestina ed Europa, e con le donne di Bait al Karama.


 


 


 

 
 
Notizie di Terra Madre
  Italia - 26/02/2013  
  Nuovi paradigmi contro il land grabbing  
  Gandhi ha affermato che su questa terra ci sono abbastanza risorse per tutti, ma esse non sono sufficienti a causa dell’avidità di pochi: l’avidità genera povertà. Dal 2009 in Africa...
 
     
 Archivio

Notizie Slow Food
  16/04/2014  
  Cinque cose che dovete assolutamente sapere sulla quinoa  
  Lo so, con i 5 miglior ristoranti, i dieci motivi per cui, le 7 birre migliori forse stiamo esagerando. Ma la tentazione rimane sempre forte all’annuncio di un elenco. Chi di voi resiste al...
 
   
 Archivio
Fondazione Terra Madre C.F. 97670460019 • Note legali Powered by Blulab