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Comunicato stampa - Futuro, agricoltura, sostenibilità, salute: ecco alcuni temi delle Conferenze del prossimo Salone del Gusto e Terra Madre

Sono 49 le Conferenze e incontri aperti al pubblico del Salone del Gusto e Terra Madre in cui si discute del futuro del pianeta e dell’importanza delle nostre scelte quotidiane. Protagoniste assolute di questa edizione, le comunità del cibo portano il loro contributo con preziosi consigli per uscire dalla crisi che stiamo vivendo e salvaguardare i saperi tradizionali. Ascoltiamo i racconti dei giovani africani e le loro sfide in L’Africa degli africani (http://bit.ly/Sn9274); discutiamo di sovranità alimentare e tutela dell’identità culturale in Indigeni e sovranità alimentare locale - Lotta per uno Sviluppo Autodeterminato (http://bit.ly/TFeDIy) con Mirna Cunningham, dello United Nations Permanent Forum on Indigenous Issues; affrontiamo il tema del diritto alla libertà dalla fame, sancito dalle Nazioni Unite oltre 45 anni fa ma ancora lontano dall’essere garantito a tutti i popoli del mondo, in Diritto al cibo: come si fa? (http://bit.ly/Orizuy).


Molte conferenze fotografano lo stato del nostro pianeta, come ad esempio Giù le forchette dalle foreste! (http://bit.ly/UMk5sq) in cui si fa il punto con Vandana Shiva, presidente dell’associazione indiana Navdanya, sullo stato dei nostri polmoni verdi; Green economy: unica soluzione (http://bit.ly/Q2NAlm), per cambiare l’attuale sistema economico e produttivo; e Fame di terra (http://bit.ly/Rk5vp7), che analizza il fenomeno del land grabbing e i modi per contrastarne l’avanzata. Non sono tralasciate le riflessioni sul benessere animale come tutela anche per produttori e consumatori; spazio al confronto sul futuro delle api, la necessità di salvare il paesaggio e proteggere gli oceani.
Riflettori puntati, come sempre, sulle nuove generazioni, che nella conferenza Dire, fare, zappare: pratiche e politiche per l’agricoltura dei giovani (http://bit.ly/S1mb7x) avanzano proposte sulla riforma della Politica agricola comune; inoltre si riunisce a Torino la Rete internazionale dei giovani di Slow Food, con centinaia di attivisti provenienti da tutto il mondo. Cibo come strumento per insegnare ai bambini i valori di cui abbiamo bisogno per vivere insieme su questo pianeta: esperienze e criticità sono raccontate nella conferenza Le radici della rivoluzione: l'educazione che si mangia (http://bit.ly/QpFlBK) con la chef statunitense Alice Waters.
Tra gli incontri dedicati al rapporto tra cibo e salute e ai nostri stili di vita segnaliamo Il clima a tavola (http://bit.ly/SnD0TZ), con le buone pratiche per limitare l’impatto del cibo sul pianeta suggerite dal climatologo Luca Mercalli, e Salute al piacere! (http://bit.ly/UMkTxI), a conclusione della campagna di educazione alimentare di Slow Food, partita lo scorso gennaio, che ha toccato 14 città italiane.

Qualche curiosità? Quanto “non-cibo” mangiamo? (http://bit.ly/QpFKnW), per riflettere su ciò che arriva nel nostro piatto, spesso ricco in tecnologia ma povero di gusto e nutrienti; Ortocircuito: gesti quotidiani che cambiano il mondo (http://bit.ly/S1mAGU), con pratici consigli per creare un orto in città. E ancora Il cibo in tv: colore o sostanza? (http://bit.ly/Sb3o3S). Quali messaggi traspaiono dalle trasmissioni che hanno colonizzato i palinsesti e propongono chef improvvisati?


La Casa della Biodiversità all’Oval
Uno spazio che arricchisce la mente e i sensi

Si concentra nell’Oval la straordinaria varietà di specie vegetali e razze animali, e con esse di culture materiali e identità dei popoli, tutelati dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus. Il visitatore può soddisfare tutte le curiosità del palato e arricchire la propria formazione personale grazie a un continuo andirivieni tra esperienza sensoriale, con i prodotti esposti nel Mercato internazionale, e approfondimento offerto dagli incontri organizzati nella Casa della Biodiversità. Nello spazio gestito dalla Fondazione, il sapere scientifico degli esperti si incontra con la sapienza tramandata e acquisita sul campo dai produttori dei Presìdi e delle comunità del cibo di Terra Madre.

Al centro del ricco programma le novità sui Presìdi Slow Food: presentati i nuovi progetti in Italia, come il cece nero della Murgia carsica in Puglia o il pomodoro siccagno delle campagne dell’alto Belìce in Sicilia; in Svizzera ben 22 Presìdi, realizzati dall’associazione nazionale grazie al sostegno di Coop Svizzera, hanno ottenuto l’utilizzo del marchio in etichetta. In Ditelo in etichetta (http://bit.ly/SnaCWt) fanno il loro esordio i primi esempi di etichette narranti applicate ad alcuni Presìdi italiani e internazionali. Un progetto centrale sul quale l’associazione sta lavorando per promuovere una piccola grande rivoluzione: la trasparenza assoluta nella comunicazione sugli alimenti per aiutare davvero i consumatori a scegliere i prodotti migliori.
Al Salone del Gusto e Terra Madre si parla di reti di resistenza contadina, ma anche di reti tecnologiche adattate alle esigenze dei produttori. Nell’incontro Latte crudo ai Tropici: una sfida (http://bit.ly/OnMYI5), casari provenienti da Brasile, Burkina Faso e Sudafrica si incontrano per confrontare le problematiche e le sfide vinte nella produzione di formaggi a latte crudo in Paesi dal clima molto caldo, proponendo assaggi di prodotti caseari davvero “eroici”. In Radio, social network e cellulari al servizio degli orti (http://bit.ly/SnaLsW), si raccontano le iniziative di alcune Fondazioni italiane che collaborano per realizzare orti e fornire strumenti multimediali (radio, cellulari e social network) che avvicinano i giovani studenti africani e italiani. Tra le Conferenze, sullo stesso tema, segnaliamo Click! Agricoltura (http://bit.ly/QpIcee), in cui viene presentata la partnership tra Slow Food e Grow The Planet, il primo social network che riunisce orticoltori sostenibili in tutto il mondo.

Le avventure quasi eroiche di ragazze e ragazzi che tornano alla terra sono raccontate nell’incontro La montagna salvata dai giovani (http://bit.ly/Rk8o9n), con tante storie riunite nel progetto Torino e le Alpi. Obiettivo dell’iniziativa è aiutare le giovani generazioni ad avvicinarsi a mestieri quasi scomparsi nelle zone più marginali, dove però si conserva un’ampia parte di biodiversità. Il tutto grazie al contatto diretto con produttori disponibili a condividere le loro conoscenze.

Per scoprire e prenotare tutti gli appuntamenti: http://salonedelgustoterramadre.slowfood.it/

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