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Tra i Presìdi e le comunità del cibo con le guide Lonely Planet
 
Grazie alla collaborazione con la casa editrice EDT sono oltre 80 le guide Lonely Planet che presentano la rete di Terra Madre

Dura ormai da diversi anni la collaborazione tra la Fondazione Terra Madre e la casa editrice EDT che pubblica in Italia le celebri guide Lonely Planet. Per decine di destinazioni, i viaggiatori italiani possono trovare in libreria l'inserto con la descrizione dei Presìdi e delle comunità del cibo della rete mondiale di Terra Madre.

Dalla Norvegia al Sudafrica, dal Giappone al Cile, finora sono oltre 80 le guide Lonely Planet pubblicate in collaborazione con la Fondazione Terra Madre. Per scoprire la lista completa clicca qui.
Per i titoli dell'elenco, i lettori possono ritrovare l'inserto "I prodotti della terra" con i contatti per accedere a un mondo di piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, per incontrare i produttori e scoprire quelle realtà agricole e gastronomiche che sono una diretta espressione del territorio.

Nella guida sull’Egitto, ad esempio, si possono scoprire i datteri dell’Oasi di Siwa, uno degli insediamenti più isolati nel Sahara, vicino al confine con la Libia. Nei tredici villaggi abitati dai berberi si coltivano, utilizzando acqua salmastra per l’irrigazione, sei diverse cultivar di datteri di straordinaria qualità, di cui tre rischiano l’estinzione. Il Presidio valorizza queste varietà sul mercato locale e internazionale.
In Georgia, oltre ai Presìdi del vino in anfora e del motal, si trova anche la comunità di produttori di mazoni, la bevanda fermentata più diffusa nelle regioni caucasiche. Nel distretto centro-orientale di Ismailli viene prodotta con il latte delle vacche locali, di bufalo indiano e della pecora autoctona di Karabakh, e costituisce la base di altri prodotti come il burro, una ricotta dolce e la shor, una ricotta salata insaporita da erbe di montagna.

Recentemente EDT ha pubblicato anche la guida “Street Food”, che presenta un panorama del cibo più democratico del mondo, quello che si mangia per la strada, dai tacos messicani alla piadina romagnola. Della guida sono uscite la versione inglese e italiana, quest’ultima arricchita dalla prefazione di Carlo Petrini: «Ovunque esistono piatti semplici e poveri, alla portata di tutti, che riescono a identificare in un attimo il luogo in cui ci si trova come se ne fossero la sintesi perfetta e facilmente fruibile».

Per saperne di più:
www.lonelyplanetitalia.it
 
 
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