Terra Madre Terra Madre - Choose your language Ministero delle politiche agricole forestali Regione Piemonte Comune di Torino Slow Food
 
 Consenso privacy
Le campagne internazionali a Terra Madre 2010
 
Uno spazio per raccogliere le proposte della rete


I produttori, gli studenti, gli accademici, i cuochi e i giornalisti che si sono incontrati all’Oval di Torino per Terra Madre 2010 hanno trovato anche un’area dedicata alle campagne internazionali sostenute da Slow Food.
Dalla pesca sostenibile al land grabbing, dagli OGM all’evento del Terra Madre Day, che coinvolgerà nuovamente le comunità del mondo intero il 10 dicembre 2010, Slow Food è attiva su diversi fronti per promuovere un sistema di produzione alimentare rispettoso degli ecosistemi e della salute umana.
Lo spazio dedicato alle campagne ha documentato le azioni di mobilitazione che l’associazione ha finora intrapreso su alcuni temi di interesse globale, perché le comunità del cibo potessero contribuire attivamente alla definizione delle iniziative in corso e alla loro diffusione. L’area ha presentato dunque le campagne in corso, ma è stata soprattutto uno spazio di ascolto per raccogliere le testimonianze delle comunità e calibrare le attività future.

Slow Fish
Nel 2010 Slow Food ha lanciato una campagna internazionale sulla pesca sostenibile.
Negli ultimi decenni lo sfruttamento del mondo marino da parte dell’uomo ha subito un’accelerazione brutale: gli straordinari progressi tecnologici e il ridimensionamento dei limiti geografici hanno trasformato la pesca in una terribile minaccia per la biodiversità degli oceani. Le risorse oceaniche non sono illimitate e si trovano già in uno stato di degrado preoccupante.
Per promuovere scelte consapevoli e responsabili è nato un portale sul mondo marino e sul settore ittico, realizzato in quattro lingue, con i dati forniti dalle principali associazioni e dagli istituti scientifici di tutto il mondo.
In primo piano sono descritte anche le storie dei Presìdi del mare, le comunità di pescatori di Terra Madre e le iniziative più interessanti organizzate da Slow Food per tutelare una pesca e un consumo di pesce sostenibili.
www.slowfood.it/slowfish

OGM
La diffusione di organismi geneticamente modificati costituisce una grave minaccia per la biodiversità del pianeta. La privatizzazione dei semi mette in pericolo il ruolo dei produttori e la sovranità alimentare delle popolazioni. L’uso massiccio di fertilizzanti che li accompagna danneggia la fertilità dei suoli e i rischi per la salute legati al consumo diretto o indiretto (attraverso il consumo di carne allevata a OGM) restano ancora incerti. Se si considera inoltre che in molte regioni la contaminazione dei campi con colture tradizionali è difficilmente arginabile, si capisce perché Slow Food si sia sempre schierato a favore di un modello alternativo, che valorizzi le economie locali e non incentivi l’utilizzo di fertilizzanti o diserbanti di sintesi, così come avviene con molte sementi GM.
Dossier OGM
www.slowfood.it

land grabbing
Letteralmente, vuol dire “accaparramento dei terreni” ed è una nuova forma di colonialismo che si basa sull’affitto a lungo termine o l’acquisto di grandi appezzamenti di terreni nei paesi del sud del mondo da parte di soggetti stranieri, pubblici o privati.
Dopo aver fornito materie prime e manodopera a basso costo per le potenze coloniali, è la terra stessa che ora è svenduta, con il suo potenziale produttivo. A essere interessati alle terre d’oltremare non è solo l’Europa, ma anche la Cina e i paesi del Golfo e del sud-est asiatico. Alcuni cercano di far fronte così al deficit di risorse: alimentari ed energetiche. Altri cercano di assicurarsi investimenti a basso rischio.
I terreni e le foreste sono sottratti alla gestione delle comunità locali che sono ulteriormente marginalizzate e private della loro unica fonte di sostentamento.
In pochissimi anni questo fenomeno ha raggiunto dimensioni drammatiche: le transazioni (concluse e in corso) riguardano circa 50 milioni di ettari (una superficie pari a quella della Spagna).
L’accelerazione del fenomeno è favorita dal ruolo ambiguo della Banca Mondiale, che da una parte segnala la sua preoccupazione per il fenomeno in atto e dall’altra, tramite i suoi servizi specializzati, appoggia gli investitori stranieri, pubblici e privati, e assiste i governi affinché possano modificare la loro legislazione e il quadro politico per facilitare il trasferimento di vaste porzioni di terra.


Terra Madre Day
Il 10 dicembre 2010 si terrà la seconda edizione del Terra Madre Day: le comunità del cibo del mondo intero saranno nuovamente chiamate a festeggiare il cibo locale “buono, pulito e giusto”.
Nel 2009 più di 1000 eventi si sono tenuti per celebrare i 20 anni di Slow Food con il primo Terra Madre Day. Le comunità di 120 paesi, fra cui convivium Slow Food, comunità del cibo di Terra Madre e altre organizzazioni, si sono riunite e hanno organizzato pasti collettivi, festival, manifestazioni, seminari per bambini, escursioni presso produttori e molto altro, promuovendo la filosofia Slow Food, dimostrando quanto sia ampia, aperta e varia la rete di Terra Madre.
Nello spazio campagne dell’Oval, i delegati sono stati invitati a raccontare gli eventi organizzati nel 2009, a immaginare quelli che organizzeranno per dicembre e a ritirare il kit di materiale a disposizione per l’evento.
www.slowfood.com/terramadreday


 
 
 Consenso privacy
Fondazione Terra Madre C.F. 97670460019 • Note legali Powered by Blulab