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Terra Madre Corea
 
Il Presidente di Slow Food Carlo Petrini è stato invitato a partecipare a Terra Madre Corea, che si è svolta dal 10 al 12 settembre, come ospite della condotta Slow Food di Paldang, Nam Yang Ju City e Hansalim, una delle più grandi e consolidate cooperative di produttori e consumatori della Corea.

Oltre 50 produttori coreani con i loro prodotti buoni, puliti e giusti si sono riuniti e hanno partecipato ai laboratori del gusto, seguito le presentazioni tenute da contadini, cuochi e cooperative alimentari sostenibili, nonché ammirato le tradizionali rappresentazioni della cultura coreana.

I produttori locali hanno mostrato i propri prodotti, giovani e meno giovani hanno imparato a preparare il tofu fresco, un alimento essenziale dell’alimentazione coreana a base di semi di soia, e il Kimchi, un condimento fatto con cavolo verza, acciughe e peperoncino, ingrediente fondamentale dei pasti coreani.

La cucina coreana è nota per le sue proprietà medicinali. Secondo la cultura coreana, qualunque alimento viene consumato tenendo conto del suo valore terapeutico: l’aglio crudo per una buona circolazione sanguigna, il tè al ginseng per curare mal di testa, mal di gola e tosse, il Sickhae o Dansul, un dolce a base di riso freddo che favorisce la digestione.

Tuttavia la sostenibilità della produzione alimentare coreana è fortemente minacciata dalla crescente importazione di alimenti dai paesi limitrofi che impedisce ai coltivatori coreani di vendere i loro prodotti localmente. La stragrande maggioranza dei prodotti alimentari importati è priva di etichetta indicante la provenienza e i metodi di coltivazione, l’utilizzo o meno di OGM, così facendo si nega ai consumatori la possibilità di scegliere cibo buono, pulito e giusto.

Durante la sua presentazione all’Università della Corea e nel corso della conferenza di Terra Madre Corea, Carlo ha espresso le sue preoccupazioni circa l’importazione di alimenti privi di etichettatura e la velocità del cambiamento, affermando la necessità di impegnarsi affinché la Corea mantenga la sua capacità di fornire cibo buono, pulito e giusto alla popolazione locale.

Grazie a Terra Madre Corea, Slow Food, in collaborazione con Nam Yang Ju City e Hansalim, sta cercando di promuovere il consumo di prodotti locali e la salvaguardia della cultura coreana per garantire un futuro migliore alle comunità locali.

Elena Aniere
Coordinatrice Slow Food per l’Asia
e.aniere@slowfood.com
 
 
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