Tutti frutti
Un viaggio attraverso gli Orti in Condotta italiani, una festa nazionale alla riscoperta della frutta buona e di stagione…
Da sempre l’11 novembre è l’ultimo giorno dell’anno agricolo. Messi a riposo gli orti, deposti gli strumenti di lavoro, i contadini si preparano a festeggiare l’estate di San Martino. E quale giorno migliore se non questo per celebrare l’orto Slow Food?
Anche quest’anno, l’11 novembre oltre 9.000 bambini di più di 400 classi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado di tutto lo stivale, i genitori, i nonni, gli insegnanti e i produttori della rete di Terra Madre si sono dati appuntamento per la festa nazionale dell’Orto in Condotta, giunta alla sua quinta edizione.
Grande protagonista è stata la frutta, tema dell’edizione 2012. Produzione, stagionalità, trasformazione e consumo sono stati solo alcuni degli spunti da approfondire nel corso della giornata. E c’è di più. Bambini e famiglie si sono destreggiati tra giochi enigmistici che hanno messo a dura prova la loro conoscenza del mondo frutticolo, degustazioni di frutta fresca o trasformata, lavori negli orti, incontri con i produttori, grandi macedonie, castagnate o messa a dimora degli alberi.
«Mi sorprende come siano pochi i bambini che riconoscono la mela renetta o pensare che tra i frutti più conosciuti dai bambini ci siano banana, ananas, mango e papaya!» racconta con curiosità Valentina Gucciardo, referente degli Orti in Condotta di Livorno. «Allora ci siamo dati da fare e per festeggiare l’orto abbiamo seminato grano antico e fave. Una soddisfazione grandissima! Quando le maestre non guardano l'orologio e impugnano zappa e vanga vuol dire che abbiamo lavorato bene, il messaggio è arrivato e il percorso si preannuncia ricco e interessante».
Ma come ha festeggiato il resto dello stivale?
La Liguria ha mantenuto il primato di orti attivi e partecipanti alla festa. A Borghetto di Vara, in provincia di La Spezia, è stato inaugurato l’orto rinato dopo l’alluvione che ha devastato le Cinque Terre il 25 ottobre del 2011.
Molto più a sud, è stato grande l’entusiasmo anche in Campania, dove i giovani studenti di ben 11 scuole sono stati coinvolti nel gioco dei Presìdi Slow Food: «L’idea è nata dalla volontà di far conoscere ai bambini i prodotti tutelati da Slow Food nella loro regione. Il gioco consisteva infatti nell’associare l’immagine del prodotto al nome del Presidio e poi posizionarla sulla cartina della Campania» ci ha raccontato Giuseppe Orefice, referente dell’educazione per Slow Food Campania e fiduciario della Condotta di Massico e Roccamonfina, in provincia di Caserta. E non finisce qui: i bambini sono stati invitati ad “adottare un Presidio”, ovvero a scegliere quello che preferiscono e studiarlo durante l’anno, coinvolgendo non solo gli insegnanti ma anche le famiglie con interviste ai nonni e ricerche sul campo.
Anche la Sicilia non si è tirata indietro e ha risposto con altrettanta fantasia: i bambini della scuola dell’infanzia Gianni Rodari di Caltanissetta hanno dato spettacolo con una rappresentazione teatrale che ha ripreso il tema proposto a livello nazionale e hanno festeggiato con torte e preparati a base di frutta portati dai genitori. I colleghi della primaria Michele Abbate – ancora a Caltanissetta –, oltre a divertirsi con i giochi sulla frutta, hanno costruito alcuni aquiloni che hanno fatto volare per diffondere il messaggio: “Chi mangia bene e genuino vola leggero”.
Arrivederci quindi al prossimo anno!
455 orti in 200 comuni d’Italia con oltre 34.000 bambini coinvolti. Sono questi i numeri del progetto Orto in Condotta che, attraverso il rapporto diretto con la terra, educa i bambini a scoprire il piacere del cibo, il valore della biodiversità e il rispetto dell’ambiente.
Per saperne di più: www.slowfood.it/educazione
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