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Creativi contro lo spreco

Ridurre lo spreco si può, e si deve. In Europa, via libera alla creatività, in molte iniziative di sensibilizzazione a ritmo di musica, pasti comuni e fantasia…

Uno dei problemi più sentiti all’interno dell’Unione Europea è quello dello spreco alimentare. Secondo uno studio condotto dalla Fao nel 2011, attualmente il 33% del cibo prodotto a livello mondiale finisce direttamente nella spazzatura. Praticamente un terzo del cibo prodotto ogni anno nel mondo, corrispondente circa 1,3 miliardi tonnellate di peso, non viene consumato. Questo spreco si verifica lungo tutta la filiera alimentare; circa 900 milioni di tonnellate si sprecano nella catena di produzione, distribuzione e vendita al dettaglio, e i restanti 400 milioni al momento del consumo.

Ma questa montagna di cibo che troppo presto è spesso etichettato come rifiuto è perlopiù commestibile: una vergogna se si pensa che, sempre secondo la Fao, il solo cibo sprecato in Europa potrebbe nutrire oltre 200 milioni di persone. La sensibilizzazione della popolazione europea sul tema dello spreco alimentare costituisce quindi un obbligo morale e ambientale.

Ma ci sono molti modi per sensibilizzare i cittadini sull’argomento, dai più tradizionali ai più creativi, ed è a questi che vogliamo dare rilievo. Nel gennaio 2012 ha avuto luogo a Berlino la prima edizione di “Schnippeldisko” (letteralmente “disco-affetta”), organizzata dallo Slow Food Youth Network Germany. All’interno di uno dei più grandi mercati coperti della capitale tedesca, si sono riunite centinaia di persone, armate di pelapatate, coltelli e taglieri, affettando più di una tonnellata di verdure, prodotti invenduti recuperati dai mercati alimentari e cucinati al ritmo di musica. I giovani berlinesi hanno evidenziato così che la maggior parte del cibo salvato dalla discarica è perfettamente commestibile, ma non trova spazio sul mercato poiché non soddisfa le rigide regole della globalizzazione o presenta alcune “imperfezioni” estetiche. Tale manifestazione ha avuto il merito di diffondere un messaggio educativo di sensibilizzazione alla lotta allo spreco di cibo unendolo al divertimento.

L’evento ha avuto un tale successo da essersi diffuso rapidamente in altri paesi europei, come la Grecia, l’Olanda, la Svezia e, soprattutto, la Francia, dove in poco più di un anno è stata già raggiunta l’ottava edizione dell’evento “Disco Soupe” al motto di: riciclaggio e solidarietà. L’intenzione di “Disco Soupe” è molto semplice: vengono recuperati frutta e verdura invendute e destinate alla discarica e centinaia di persone volontariamente preparano la soupe da distribuire gratuitamente a quanti che si trovano in difficoltà economiche. È così che Slow Food Bastille e Slow Food Youth France hanno servito a migliaia di persone una selezione di minestre ottenute utilizzando prodotti buoni ma destinati alla pattumiera. Disco Soupe, inoltre, è partner della rete internazionale “Feeding the 5000”, il movimento costituito da Tristram Stuart, il quale ha già organizzato in più occasioni dei pasti gratuiti utilizzando esclusivamente prodotti di scarto.

Il primo aprile 2012, infine, si è svolta in piazza Dam, nel cuore di Amsterdam, la manifestazione Power to the Pieper (letteralmente “potere alle patate”), organizzata dai membri di Slow Food Youth Network Olanda, che hanno scaricato quintali di patate sulla piazza, invitando i passanti a portarsene un po’ a casa. La dimostrazione ha messo l’accento sulla follia dei prezzi di mercato del sistema alimentare, poiché le patate hanno un prezzo così basso che ai contadini non conviene venderle sul mercato.

Al tema degli sprechi alimentari è dedicato lo Slow Food Day del 25 maggio, con iniziative di sensibilizzazione organizzate in tutta Italia.
 
 
 
 
 
 
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