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Tornati nei loro Paesi d’origine con una nuova visione dell’alimentazione, i laureati dell’UNISG ospitano la nuova generazione di studenti in occasione dei viaggi didattici…

Gli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche (UNISG) hanno raggiunto durante le ultime settimane gli angoli più remoti del pianeta, dall'America meridionale all’Africa e all’Asia, per compiere viaggi di studio alla scoperta di culture alimentari, tradizioni, storie ed ecologie locali. Oltre a esperti, cuochi, contadini e produttori locali, gli studenti sono sempre più spesso accolti dai laureati dell’UNISG che, tornati in patria, offrono una prospettiva del tutto personale e originale.

In Ecuador, gli studenti hanno incontrato la laureata del 2010 Claudia Garcia a Quito, capitale del paese e punto di partenza del loro viaggio alla scoperta della gastronomia nazionale. Tra lezioni sulla sicurezza alimentare, la conservazione dei semi e le influenze culturali sulla cucina, gli studenti hanno assaggiato gelati preparati con frutta di stagione, scoperto varietà locali di tuberi e cereali, osservato la produzione di chawarmishky, un nettare di agave tradizionale, visitato piantagioni di caffè di varietà Arabica in quota; e poi un progetto legato ai frutti tropicali, un allevamento sostenibile di gamberi e numerose piantagioni di cacao.

"Mentre accompagnavo gli studenti in viaggio tra le Ande, ho visto il mio paese con occhi diversi, arricchita dagli studi, i viaggi e le degustazioni che io stessa ho vissuto durante gli anni all’UNISG”, racconta Claudia, che oggi partecipa a una campagna nazionale per la promozione di abitudini alimentari responsabili ¡Qué rico es comer sano y de mi tierra! e all’organizzazione del primo festival cinematografico dedicato al cibo dell’Ecuador. “Vedere ogni ecosistema, dagli altipiani alle foreste tropicali e alle mangrovie, e assaggiare il cibo prodotto in questi ambienti è stata un’esperienza di apprendimento unica per gli studenti, e ha anche rafforzato la mia curiosità e identità”.

In Kenya, gli studenti hanno incontrato diversi laureati dell’UNISG che attualmente coordinano i progetti di Slow Food, compreso il vice presidente dell’associazione John Kariuki. John, laureatosi nel 2009, collabora con i convivium (i gruppi locali di Slow Food) e le comunità locali, in particolare per il progetto Mille orti in Africa e i Presìdi.

“Abbiamo portato i ragazzi a visitare alcune della attività che coordiniamo applicando quanto appreso all’UNISG. Hanno molto apprezzato l’opportunità di apprendere e condividere con le comunità”, spiega John. “Gli studenti si sono dimostrati molto aperti e hanno realmente vissuto l’esperienza della vita quotidiana e del cibo del Kenya”.

Durante la loro permanenza, gli studenti hanno visitato cinque Presìdi Slow Food: il sale di canna del fiume Nzoia, lo yogurt dei Pokot con la cenere, le ortiche essiccate della foresta di Mau, il pollo mushunu di Molo e la zucca di Lare. La conoscenza delle varietà di prodotti e di cucine locali è avvenuta anche attraverso l’incontro con gli studenti, i contadini e le comunità che partecipano al progetto degli orti Slow Food e con altri protagonisti dell’agricoltura locale, come i produttori di zucchero di canna di Emuhaya e i produttori di caffè e tè di Kabazi.

“Nonostante le tante nazionalità e i tanti percorsi di vita degli studenti dell’UNISG, siamo uniti dallo stesso impegno per cambiare il rapporto con il cibo”, spiega John. “Questi viaggi di studio sono esperienze condivise, rafforzano le nostre reti e ci aiutano a comprendere davvero cosa rappresenta il cibo in luoghi diversi del mondo”.

I programmi di laurea triennale e magistrale dell’UNISG prevedono una serie di viaggi didattici, che portano gli studenti fuori dalle aule, a diretto contatto con le persone e i luoghi di produzione del cibo, in Europa e nel mondo. I viaggi consentono agli studenti di conoscere la produzione (dalla teoria scientifica alle tecniche tradizionali) e le culture alimentari direttamente da contadini, produttori, trasformatori e chef. Nel 2012 gli studenti sono stati, oltre che in molte regioni d’Europa, anche in Messico, India e Uganda.


Per saperne di più sui viaggi didattici dell'UNISG, visita il sito www.unisg.it

L’Università di Scienze Gastronomiche è stata fondata da Slow Food otto anni fa con il sostegno delle Regioni Piemonte ed Emilia Romagna. Ad oggi ha accolto oltre 1 000 studenti provenienti da più di 60 Paesi diversi.



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