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Slow Food a Porto Alegre

A qualche mese da Rio+20, l'associazione Slow Food è intervenuta in Brasile durante il Forum Sociale Tematico…

«Promuovere lo sviluppo sostenibile significa estendere i meccanismi della partecipazione sociale, rafforzare la nostra democrazia, difendere i nostri valori e la nostra specificità culturale». Così, a Porto Alegre, Dilma Rousseff ha espresso il suo punto di vista sullo sviluppo sostenibile, che a giugno sarà il tema principale di Rio+20, la conferenza delle Nazioni Unite.

Il capo di stato brasiliano è stato tra gli ospiti del Forum Sociale Tematico (FST), che si è tenuto a fine gennaio, con sei giorni di incontri e dibattiti e più di 40 000 partecipanti tra rappresentanti di Ong, sindacati, associazioni e attivisti del mondo intero. Gli organizzatori del Forum Sociale Mondiale (FSM), nato nel 2001 proprio a Porto Alegre, sono tornati a gennaio in questa città del Sud del Brasile con un Forum Sociale Tematico dedicato a “Crisi capitalista, giustizia sociale e ambientale”.

Il Forum è nato per avviare un dibattito tra le tante e diverse anime del movimento brasiliano, latino americano e globale (sindacati, associazioni, Ong, ...) con l’obiettivo di raggiungere posizioni comuni e definire le forme di comunicazione, di dialogo e di protesta in vista del Vertice dei Popoli che si terrà a Rio de Janeiro a fine giugno, in concomitanza con Rio+20. Al Vertice dei Popoli saranno presentate le richieste comuni e sarà chiesto agli Stati e alle Nazioni Unite un riscontro su vent’anni di promesse e di impegni mancati.

Anche Slow Food ha preso parte al Forum, con una conferenza dal titolo “Slow Food Internazionale e lo sviluppo buono, pulito e giusto”.

«Ci è sembrato importante - ha commentato Lia Poggio, referente di Slow Food per il Brasile - dare il nostro contributo sul tema dello sviluppo sostenibile, che sarà al centro di Rio+20 ed è anche l’obiettivo fondante di tutte le nostre azioni. Per Slow Food, lo sviluppo sostenibile passa innanzitutto attraverso il cibo, attraverso un nuovo modello di produzione alimentare che rispetti i saperi e le tradizioni delle comunità locali, l’uomo e l’ambiente, i sapori e il paesaggio. Abbiamo quindi presentato come esempi concreti i progetti della nostra rete, nella speranza che facciano sempre più da volano per un cambiamento più ampio, che siano il seme di un mondo più pulito e giusto».

Per saperne di più:
www.fstematico2012.org.br
http://rio20.net
www.slowfoodbrasil.com

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